I sapori sardi del bar -ristorante Spirit

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Il bar – ristorante Spirit si trova nel centro di Chiavari e costituisce un vero e proprio punto di riferimento per gli abitanti della zona: aperto dalle ore 12,00 alle ore 22,00 non – stop («una rarità in questa zona!» sottolinea il proprietario), offre ai propri clienti un’ottima cucina casalinga, che si ispira alle ricette della tradizione gastronomica sarda.
Il ventinovenne Andrea, proprietario con la moglie del locale, è infatti originario della Sardegna: «Ho sempre lavorato nel settore turistico – ci racconta – Ho iniziato a 12 anni sulle barche da turisti nell’arcipelago di La Maddalena e lo scorso anno ho deciso di mettermi in proprio. »

Cosa vi distingue? Qual è l’ingrediente segreto del bar – ristorante Spirit?
La passione per il nostro lavoro è ciò che maggiormente contraddistingue me e mia moglie, quello che potremmo definire il nostro ingrediente segreto. Inoltre a Chiavari ci differenziamo perché proponiamo piatti della tradizione culinaria sarda, preparati utilizzando proprio i prodotti tipici di questa regione. Altro punto di forza del bar -ristorante Spirit è, senza dubbio, il personale, giovane e cortese, nonché l’orario di apertura.

Il bar – ristorante Spirit è il posto giusto per…
Modestamente, per tutti! Scherzi a parte, credo che sia un locale adatto sia alle famiglie che ai giovani, ai quali consiglio l’aperitivo, abbondate e preparato sul momento, e i nostri menù a prezzo fisso. Organizziamo inoltre pranzi e cene personalizzati su prenotazione.

Qual è la specialità culinaria?
Le cozze alla marinara alla maniera sarda, che prevede l’aggiunta di una salsa composta da aglio e olio. Il menù ideale del bar -ristorante Spirit è sicuramente a base di pesce, un alimento che ho sempre amato cucinare, sin da quando ero un ragazzino: calamari con le patate, seppie con piselli, ravioli o gnocchetti al ragù di mirto sono solo alcuni tra i piatti di punta del nostro locale. Un’altra specialità del ristorante Spirit sono le pucce, dei panini preparati con la pasta della pizza (rigorosamente fatta da noi!) e farciti con ingredienti di vario tipo. Infine abbiamo una discreta selezione di birre e  vini di prima qualità.

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La “puccia”

Un aneddoto divertente?
Erano trascorse solo due settimane dall’inaugurazione quando qualcuno (non facciamo nomi!) si è dimenticato un padellino sui fornelli accesi e la cucina ha rischiato di prendere fuoco… vi lascio immaginare lo spavento che ci siamo presi!

Venite a mangiare al bar – ristorante Spirit perché…
Per la nostra gustosa cucina casalinga: pur utilizzando solo ingredienti di prima scelta (i prodotti congelati sono banditi!), riusciamo a mantenere dei prezzi accessibili, alla portata di tutte le tasche! Inoltre il Ristorante Spirit è un locale giovanile e una sorta di “seconda casa’” per i nostri clienti abituali, che lo considerano un punto di ritrovo, soprattutto per l’aperitivo.

Vi aspettiamo per un selfie (scoprite qui perché)!

La Cantinetta, un connubio fra tradizione e innovazione

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Incastonato nel centro storico di Pistoia, lOsteria La Cantinetta è un locale dalla doppia personalità: verace, come la pizza napoletana cotta nel forno a legna, e gourmet, come i piatti proposti dallo Chef Samuel, che lo stesso elabora destreggiandosi tra creatività e rispetto del ciclo naturale dei prodotti della terra.
Un locale intimo e accogliente, ideale – a detta proprio dello Chef – per una cena romantica, per un gruppo ristretto di amici, o per una serata tranquilla in famiglia.

Chef, perché dovremmo venire a mangiare a La Cantinetta?
Perché nel nostro locale troverete il perfetto connubio fra tradizione – rappresentata dalla tipica pizza napoletana a lunga lievitazione (ovvero con tempi che vanno dalle 24 alle 36 ore) – e innovazione, interpretata magistralmente dai nostri piatti classici rivisitati in chiave moderna. Il menù de La Cantinetta, inoltre, si distingue per rinnovarsi al cambio delle stagioni, perché per noi è importante offrire piatti sempre freschi e genuini: per questo motivo utilizziamo solo prodotti a km zero e verdure fresche dal nostro ortolano di fiducia.

Il vostro ingrediente segreto?
La passione e la continua ricerca in ambito culinario, per offrire una scelta sempre più ampia e ‘al passo con i tempi’, nonché la cura nella presentazione dei piatti. Il nostro obiettivo è far innamorare l’ospite a prima vista delle pietanze che serviamo, ancor prima di averle assaporate.

Cosa accade in cucina? Un aneddoto divertente?
Uno dei cuochi, detto Piglia Foho, si brucia puntualmente perché nella frenesia delle attività perde le presine e le ritrova solo a fine serata… ormai ustionato!

Quali sono le vostre specialità?
Non abbiamo una vera e propria specialità, nel senso che siamo sempre in evoluzione e alla ricerca di nuovi stimoli per poter offrire ai nostri ospiti un’esperienza culinaria ogni volta differente. Per quanto riguarda la cantina, invece, offriamo inoltre un’ampia selezione dei migliori vini italiani, con particolare attenzione ai vini locali dei piccoli produttori.

Tornerete a mangiare da noi per…
Perché chi fa memoria del buon cibo non se lo scorda mai.

Il ristorante-agriturismo Fattoria San Carlo

Fattoria San Carlo

Incontriamo Giuseppe Morelli che, insieme al fratello Marino, dal 1999 gestisce con successo la Fattoria San Carlo, un ristorante-agriturismo circondato dal verde delle colline intorno a Calvi dell’Umbria.

Com’è nata la vostra attività?
Il locale nasce dall’azienda agricola di famiglia. Siamo proprietari di circa 50 ettari di terreno, dove coltiviamo cereali e fieno che impieghiamo nell’allevamento di bovini e suini. Disponiamo anche di una macelleria aziendale, dalla quale provengono le carni che serviamo al ristorante. Il nostro uliveto e la nostra vigna ci forniscono i frutti per l’olio ed il vino che portiamo sulla tavola dei nostri clienti.

Il Ristorante Fattoria San Carlo è il posto giusto per…
Grazie ai suoi 200 coperti e alla posizione panoramica a 360 gradi sulla nostra meravigliosa campagna, il nostro ristorante è il luogo ideale per cerimonie di qualsiasi tipo, eventi e feste private, ma anche per romantiche cene a lume di candela. Nelle serate estive, poi, si può cenare all’aria aperta, nel grande prato davanti all’ingresso. Per chi desidera fermarsi a dormire, la struttura comprende anche un agriturismo con circa 15 posti letto.

Venite a mangiare da noi, perché…
Sicuramente per la genuinità e la qualità delle materie prime che utilizziamo, tutte a chilometro zero, con particolare riferimento alle nostre carni, provenienti da animali allevati alla vecchia maniera. Mangiando da noi si può riscoprire la vera cucina di questa parte dell’Umbria, con i sapori di una volta. Chi non ama la carne può scegliere tra una grande varietà di pizze preparate con farina tradizionale ed ingredienti selezionati, cotte nel forno a legna.

Qual è il menù ideale del vostro ristorante?
Il mio suggerimento è quello di iniziare con un bell’antipasto di salumi di nostra produzione (prosciutto, salame, lonza e salsicce secche), per proseguire con degli strozzapreti alla calvese, una pasta fatta solo con acqua e farina e condita con un sugo rosso con guanciale e salsicce. Per i secondi non c’è che l’imbarazzo della scelta, con le bistecche, i filetti e le salsicce cotti rigorosamente alla brace, magari accompagnate da delle verdure grigliate. Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, non può mancare la nostra famosa zuppa inglese fatta in casa.

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Ci può raccontare un aneddoto curioso?
Trovandoci a breve distanza dall’Autostrada del Sole, ci capita spesso di ospitare clienti provenienti da altre regioni, in particolare toscani, notoriamente esperti in fatto di carne di qualità, i quali si sorprendono della bontà delle nostre bistecche, facendoci notare, con la simpatia che li contraddistingue, che non è facile trovare una carne così gustosa nemmeno dalle loro parti!

10 Curiosità su Euro 2016

Euro 2016

Stasera, alle ore 21, il fischio d’inizio di Francia-Romania darà metaforicamente il via all’Edizione 2016 del Campionato Europeo di calcio.

Dopo la vittoria al cardiopalma del Viareggio Beach Soccer all’Euro Winners Cup 2016, l’attesa per vedere giocare l’Italia è, almeno per noi viareggini, ancora più febbrile. Perché la nazionale di calcio – è risaputo – unisce i cuori degli italiani come solo la pizza e la pasta riescono a fare.

In attesa di vedere i nostri scendere in campo, abbiamo raccolto qualche aneddoto storico (fonte: L. Meuti, La Repubblica)…

1) La prima edizione degli Europei, a cui parteciparono solo 4 squadre, si svolse in Francia nel 1960 e fu vinta dall’URSS.
2) Il record di vittorie appartiene a Francia e Germania, che si sono laureate campione d’Europa per 3 volte a testa.
3) Ben 4 squadre diverse hanno vinto il titolo alla prima edizione a cui hanno partecipato: l’URSS nel 1960, la Spagna nel 1964, l’Italia nel 1968 e la Germania nel 1972.
4) Il Paese che ha ospitato il maggior numero di edizioni è la Francia: 1960, 1984 e 2016.
5) Il record di marcature lo detiene Michel Platini, autore di 9 reti, tutte realizzate nell’edizione del 1984.
6) La nazionale che vanta il maggior numero di partecipazioni alla fase finale è la Germania (precisamente 12).

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Il pallone ufficiale di Euro 2016

… e qualche statistica sulle 24 nazionali partecipanti all’edizione attuale (fonte: sito ufficiale dell’Uefa)

7) I tre calciatori più giovani di Euro 2016 appartengono tutti alla classe 1997 e giocano rispettivamente nell’Inghilterra, nel Portogallo e nella Turchia: Markus Rashford (centravanti del Manchester United); Renato Sanches (centrocampista del Benfica); Emre Mor (attaccante del Nordsjaelland). I tre calciatori più anziani, invece, sono tutti portieri: il più longevo è l’ungherese Gabor Kiraly (40 anni compiuti), a seguire l’irlandese Shay Given (40 anni) e, infine, il nostro capitano Gianluigi Buffon (38 anni).
8) Se si considera l’età media dei convocati, sul podio svettano l’Inghilterra, che con 25,39 vince il titolo di nazionale più ‘giovane’, e la vicina Irlanda che, di contro, è la squadra più ‘anziana’ con un’età media di 29,39.(L’Italia è al quarto posto a quota 28,43, a pari merito con la Slovacchia di Marek Hamsik)
9) I portieri detengono anche un altro record – quasi ovvio, considerando il ruolo: quello dell’altezza. L’oro spetta ai 203 centimetri d’altezza del romeno Costel Pantilimon, seguito dal croato Lovre Kalinic a pari merito con l’inglese Fraser Foster; terzo posto per lo svedese Andreas Isaksson, alto solo 200 centimetri. Il più “piccolo”? Il nostro Lorenzo Insigne, alto 163 centimetri.
10) Per finire, parliamo di peso. La squadra più “pesante” di Euro 2016 è la Germania, che vanta un peso medio di 80,30 kg, mentre la più “leggera” è la Turchia con 74,30, 6 chili. L’Italia è invece quattordicesima, a quota 77 chilogrammi.

E voi, dove tiferete Italia?
Se la casa è off limits e neppure tra amici siete riusciti a trovare un salotto disponibile, non disperate: i nostri locali si sono attrezzati per salvarvi, e vi aspettano con il maxischermo acceso!

Eventi Luglio 2016 a Terni

Con le prime belle giornate di sole a luglio, Terni è il posto ideale da visitare per giovani e famiglie, grazie alle tante sue attrazioni culturali e naturalistiche. Di seguito potrete trovare alcune idee ed eventi di luglio 2016 a Terni per godersi a pieno le attrazioni e offerte di questa meravigliosa città.

Tra le tante cose da vedere a Terni, Piazza della Repubblica, insieme a Piazza Solferino e Piazza Europa, costituisce il centro cittadino della città.

Nella piazza troviamo il Palazzo del Podestà, edificio ricostruito in forme neorinascimentali nel 1878 come sede municipale. La chiesa di San Pietro in Trivio, di origini trecentesche, conserva all’interno affreschi di scuola toscana e umbra del ‘400 e ‘500. Annesso alla chiesa c’è un chiostro del ‘300, ricostruito in gran parte nel ‘500.
Nelle vicinanze di San Pietro abbiamo il Palazzo Carrara, sede della biblioteca civica, interessante ricomposizione seicentesca di edifici tardo-medievali dei Carrara.

Il più antico monumento della città è San Salvatore, forse risalente all’epoca paleocristiana (potrebbe essere stato costruito su di un precedente edificio romano). All’interno troviamo affreschi della prima metà del XII secolo d’influsso senese.

Il Duomo di Terni, invece, è stato ricostruito nel XVII secolo e conserva, sotto il portico che lo precede, un bel portale romanico a rilievi (XII secolo) e un secondo portale gotico. Nell’interno, diviso in tre ampie navate, troviamo un’interessante Presentazione al Tempio di L. Agresti del 1569; sotto la crociera è l’antica cripta a tre navate con abside.
Da non dimenticare la famosissima chiesa di San Francesco che venne costruita in forme gotiche nel 1265, per essere poi ingrandita nel 1437 e modificata di nuovo nel corso del ‘600. La chiesa presenta un bel campanile quattrocentesco che si innalza imponente. Nell’interno, la navata centrale conserva le originali volte a crociera sorrette da alti pilastri; in fondo alla navata di destra, si trova la Cappella Paradisi, trecentesca, con le pareti affrescate da scene di ispirazione dantesca, realizzate nel ‘400 da un pittore umbro.

Tra gli eventi in programma questo mese a Terni, segnaliamo lo spettacolo teatrale “Pezzi da 90” del comico ed imitatore Max Giusti. Autore ed attore di numerose commedie teatrali, potrete vederlo all’ Anfiteatro Fausto di Terni il 13 Luglio 2016, alle ore 21.30.

“Pezzi da 90” è uno spettacolo scritto da Max Giusti con Marco Terenzi e Giuliano Rinaldi.

Dopo il clamoroso successo della passata stagione teatrale, Max Giusti ripropone “Pezzi da 90”, in versione estiva.

In scena si avvicenderanno una miriade di personaggi, che appariranno sia in video che live.

Gli spettatori si ritroveranno protagonisti e Max, accompagnato sul palco dalla storica SuperMax Band e dalla splendida voce di Sarah Jane, si ritroverà tra gli spettatori in un turbinio di ritmo, sorprese e risate, che lasceranno il pubblico a bocca aperta!

Insomma uno spettacolo pieno di “Pezzi da 90”, i personaggi che Max interpreta per prendere in giro tutta l’assurda realtà che ci circonda: da Maria De Filippi e i suoi successi televisivi, passando per Don Matteo alle prese con un’improbabile rapina, a Cristiano Malgioglio nuovo Presidente della Repubblica.

Non mancheranno le sue interpretazioni dell’ultima edizione di “Tale e Quale”, come Boy George, Al Bano e gli indimenticati Franco Califano e Pierangelo Bertoli.

Faranno inoltre capolino sul palco, variopinti e multietnici, gli unici che sono riusciti a trovare lavoro in Italia: un egiziano con l’ortofrutta e un prete africano di provincia.

Tra gli altri eventi organizzati in provincia di Terni, inizia venerdì 29 luglio, ad Amelia, il Palio dei Colombi, una giostra di cavalieri e balestrieri che viene disputata ogni anno dalle cinque contrade della città di Amelia: Collis, Crux Burgi, Posterola, Platea e Vallis.

Il nucleo delle manifestazioni è incentrato sul caratteristico Corteo Storico, costituito da oltre 400 figuranti delle contrade, che indossano costumi fedelmente riprodotti secondo le iconografie del tempo, e sul tradizionale Palio dei Colombi.

I cavalieri delle cinque contrade si affrontano due a due in una giostra equestre unica nel suo genere: percorrono, in senso opposto l’uno all’altro, al galoppo e nel minor tempo possibile, il campo di gara, costituito da un anello di circa 90 metri, con lo scopo di colpire, al termine della corsa, un piccolo bersaglio con la punta della lancia.

Ad ogni cavaliere è abbinato un balestriere che, dopo ogni tornata, scaglia una freccia verso un bersaglio collegato ad una colombaia che, in caso di centro, si apre liberando in volo un colombo.

La contrada che ottiene il miglior punteggio (somma dei punti del proprio cavaliere e balestriere) si aggiudica il Palio, rappresentato da un drappo di stoffa dipinto per l’occasione.

Durante tutto l’arco delle rievocazioni, i turisti potranno riscoprire, in una caratteristica taverna, piatti tipici e antichi sapori.

Martedì 5 luglio parte, a San Gemini, il World Music Festival, rassegna di musica e folclore internazionale, con gruppi provenienti da vari paesi del mondo.

Un altro appuntamento da non perdere sono le ‘Giornate Medievali’ di Poggio di Otricoli.

Da mercoledì 13 luglio, per tutto il fine settimana, su questo piccolo borgo sembra scendere una sorta di malìa e il lontano passato viene rievocato con un estro e una vivacità davvero sorprendenti. Ovunque artisti, artigiani e personaggi pittoreschi vi accoglieranno tra giochi, musica, danze e spettacoli itineranti, in un’atmosfera di grande festa.

Nel corso della manifestazione, il Castello di Poggio di Otricoli tornerà indietro nel tempo per offrire e far rivivere le atmosfere e le tradizioni medioevali. I visitatori entreranno dall’unico accesso offerto dalle mura a ridosso del piccolo castello e, dopo aver barattato il vil (e oramai inutile) denaro di oggi con quello stampato per l’occasione, potranno passeggiare nelle vie del borgo animato dagli incontri con gli antichi giochi, i duelli in costume, i musici, gli sbandieratori, i falconieri, gli artigiani, il mercato, le osterie.

Se, dopo aver avuto un assaggio degli eventi, delle bellezze culturali e naturalistiche di Terni, doveste avere un certo languorino, siamo lieti di suggerirvi cosa mangiare a Terni, oltre a tutte le offerte di luglio di questa città. Come da tradizione umbra, anche a Terni la cucina è fortemente basata su prodotti derivati dalla terra e caratterizzata da piatti semplici ma gustosi.

Sulle tavole ternane non mancherà mai il pane senza sale: profumato e croccante, cotto nei forni a legna secondo metodi antichi, la cui bontà sembra derivare dalla qualità dell’acqua che ne esalta la fragranza. Tra i primi piatti di pasta fatto a mano, le ciriole alla ternana sono indubbiamente le più rappresentative. Un impasto di acqua e farina, tagliato a forma di spaghetti e condito con un appetitoso sughetto di pomodoro, aglio, olio e peperoncino, spolverato con prezzemolo fresco.
Carne alla brace, cinghiale e cacciagione completano il menu tipico locale.

Su www.aperitivieceneterni.it potrete visionare tutte le offerte dei migliori locali di Terni.

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