Torna a Pistoia “Un altro parco in città”

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Chi non c’è mai stato rimarrà a bocca aperta, perché quello che succede a Pistoia da qualche anno a questa parte nel pieno del centro storico, fra le viuzze e le piazzette medievali che ben conosciamo, è qualcosa di unico. La data da segnare in agenda è domenica 4 settembre 2016: in questa giornata, per ben 24 ore, l’aerea compresa fra Piazza della Sala e la Piazzetta degli Ortaggi si arricchirà di un vero manto erboso di 1700 mq, regalando ai visitatori un’esperienza davvero suggestiva.

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Un altro parco in città

Un altro parco in città è un evento nato nel 2012 con la volontà di promuovere una caratteristica unica della città di Pistoia: la presenza di un gran numero di corti verdi, nascoste agli occhi del passante, chiuse dietro alte mura intonacate. Ecco, per un giorno la città usualmente grigia si trasformerà in un giardino lussureggiante e il cuore di Pistoia, dove tuttora ha luogo lo storico mercato ortofrutticolo, tornerà al suo ruolo principe, quello di forum, nel senso antico del termine di aggregante sociale, trasformandosi in un genuino Social Network.

La manifestazione è ricca di eventi già dalle prime ore del mattino: dal laboratorio per imparare la raccolta differenziata promosso da Publiambiente, alla lezione di Yoga sul prato con Officina Motoria Centro Yoga&Pilates e Movimento, alla caccia al tesoro organizzata dal FAI Giovani – Pistoia.
Dulcis in fundo, tutti i locali del centro di Pistoia saranno aperti per quest’evento straordinario e i loro ospiti potranno goderne comodamente seduti o – perché no? – sdraiati su un soffice e fresco manto d’erbetta.

Le tre edizioni precedenti di Un altro parco in città hanno riscosso un tale successo che da quest’anno il manto erboso si estenderà fino a via Dante de Petri, nel vicolo che da Piazza della Sala conduce a via Cavour, dove i nostri amici del Fermento vi aspettano nella loro bottega di birra e cose buone, questa volta da gustare in un dehor verdeggiante!

Un tuffo nel passato al ristorante ‘La Terrazza sulla Storia’

L'ambiente esterno del ristorante ‘La Terrazza sulla Storia’

All’interno del Parco della Memoria Storica di San Pietro Infine, in un’antica dimora settecentesca di notevole pregio, si trova il ristorante  ‘La Terrazza sulla Storia’, locale elegante ma familiare, ideale per chi subisce il fascino della passato  e desidera trascorrere una serata tranquilla godendosi un panorama di rara bellezza.
Nella raffinata sala ristorante dedicata al grande regista americano John Houston (che qui a San Pietro infine ha girato The Battle of San Pietro) o nella splendida terrazza esterna che si affaccia sulla valle potrete gustare un mirabile coro di aromi e sapori, internazionali e tradizionali, in un ambiente a dir poco confortevole.

Com’è nata ‘La Terrazza sulla Storia’?
Abbiamo rilevato il ristorante un po’ per gioco un po’ per sfida. Dopo aver lavorato per tanto tempo come dipendenti, era arrivato il momento di mettersi in proprio e di assaporare il gusto dell’imprenditorialità. Siamo fieri di aver trasformato ‘La Terrazza sulla Storia’ in uno splendido ambiente familiare: abbiamo curato con grande attenzione ogni piccolo particolare e, soprattutto, cerchiamo di dare ai nostri ospiti tutta l’importanza che meritano perché lascino il nostro locale veramente soddisfatti.

Cosa caratterizza ‘La Terrazza sulla Storia’?
La terrazza al tramonto
Chi viene da noi ha la possibilità di fare un tuffo nel passato, tornando indietro ai tempi della seconda guerra mondiale: il nostro locale, infatti, si trova nel Parco della Memoria Storica di San Pietro Infine, nell’edificio adiacente al Museo della Memoria Storica. Nonostante la vicinanza ai grandi centri del Lazio, del Molise e della Campania, il ristorante si trova lontano dal caos, in un luogo affascinante in cui si respira la storia del nostro Paese. Ristrutturato da poco e sapientemente arredato, ‘La Terrazza sulla Storia’ è un locale confortevole, che si distingue per la magnifica terrazza che si affaccia sulla valle, capace di regalare agli ospiti un panorama mozzafiato. Crediamo che ‘La Terrazza sulla Storia’ sia il posto giusto per tutte quelle persone che vogliono trascorrere una serata tranquilla unendo alla degustazione dell’ottimo cibo la scoperta di nuovi posti o eventi del passato.

Un aneddoto divertente?
Abbiamo organizzato un veglione per la notte dell’ultimo dell’anno. La maggioranza dei clienti che aveva prenotato cercava un ambiente sereno, sobrio e senza troppi schiamazzi. Infatti la serata è iniziata in modo molto tranquillo e tutti gli ospiti erano intenti a godersi la cena fino a quando, poco prima di mezzanotte, molto timidamente abbiamo alzato un po’ il volume della musica. Improvvisamente la quasi totalità dei commensali ha lasciato i tavoli per scatenarsi in ogni tipo di ballo sfrenato, concludendo poi con il classico trenino. Sembravano trasformati, la serata aveva preso tutta un’altra piega. La loro allegria ed il loro entusiasmo ci ha travolti e ci siamo ritrovati a ballare con loro, noi ed i nostri camerieri. È stata una serata indimenticabile. Ringraziamo ancora oggi chi quella sera ci ha fatto l’onore di scegliere ‘La Terrazza sulla Storia’!

Se ‘La Terrazza sulla Storia’ fosse un piatto sarebbe?
Sarebbe un semplice, leggero e variegato antipasto di pesce. Con tantissimi ingredienti freschi, per la soddisfazione di tutti i gusti e di tutte le età.

Qual è il menù che consigliereste ad un nuovo ospite?
La nostra cucina prevede piatti a base di carne e di pesce, e grazie alla versatilità dell’offerta ben si adatta a tutti i palati! Per quanto mi riguarda, suggerirei un menù di pesce. Se dovessi elaborarne uno su due piedi, partirei dall’antipasto composto da salmone marinato, tonno scottato alla griglia con riduzione di balsamico, alici fritti con cipolla rossa di tropea e aceto bianco contornato da una freschissima insalata di mare. Come primi piatti indicherei un tonnarello con medaglione d’astice con pomodorino fresco oppure dei paccheri con gamberoni al pesto e datterini. Per secondo sceglierei degli involtini di pesce spada con purea di melanzane oppure una classica grigliata mista di pesce. Per finire, concluderei con una grande varietà di sorbetti. Il tutto annaffiato da uno dei pregiati vini della nostra fornitissima cantina!

Pasticceria Carletti, una dolce tradizione di famiglia

La famiglia Carletti

Da quasi trent’anni la Pasticceria Carletti è sinonimo di dolcezza: dalle classiche “pastarelle” della domenica ai mignon, dai pasticcini fino alle torte nuziali. Un punto di incontro per tanti ternani, oggi gestito dalla seconda generazione. Simone Carletti ci racconta il suo locale.

Com’è nata la vostra attività?
La pasticceria Carletti nasce nel 1989 per iniziativa dei miei genitori. Mio padre Ubaldo, dopo una lunga gavetta nel settore iniziata all’età di 17 anni, decide di mettere a frutto l’esperienza acquisita e di aprire una pasticceria tutta sua. Nel 1996 abbiamo ampliato sia il locale che il laboratorio con lo scopo di diventare un punto di riferimento nel settore dolciario ternano. Oggi, a distanza di quasi trent’anni, io e i miei due fratelli portiamo avanti quella che è ormai diventata una vera tradizione di famiglia.

Il locale è giusto per…
Si parte dalla classica colazione all’italiana con cornetto e cappuccino per arrivare ad una pausa pranzo veloce. Nel pomeriggio, nell’ampia sala da thè dotata di aria condizionata, ci si può concedere una piacevole merenda oppure, prima di cena, gustare un aperitivo accompagnato da un ricco buffet: il giovedì, in particolareproponiamo diverse fantasiose versioni  dello spritz mentre, dal venerdì alla domenica, organizziamo le nostre ormai famose apericene.

Cosa vi distingue? Il vostro ingrediente segreto?
La grande passione che mettiamo in ogni cosa che facciamo e la ricerca continua dell’eccellenza, dalle materie prime utilizzate fino al servizio al cliente. Cerchiamo di trasferire nel nostro lavoro tutto ciò che nostro padre ci ha insegnato. Da noi è possibile trovare un vasto assortimento di pasticceria fresca e secca, mignon, classici della pasticceria rivisitati in chiave moderna, prodotti natalizi e pasquali. Inoltre siamo attrezzati per compleanni, rinfreschi, servizio catering e torte nuziali sia classiche che moderne.
I dolci in vetrina alla pasticceria Carletti di Terni

Il momento più difficile?
Sicuramente il passaggio dalla gestione dei nostri genitori a quella di noi figli, anche perché è coinciso con un periodo di crisi del settore. Non sono stati momenti facili, ma si è trattato di una fase importante, che ci ha fatto crescere sia a livello umano che professionale. Le difficoltà che siamo riusciti a superare in quel periodo ci hanno permesso di apprezzare ancora di più le soddisfazioni che sono arrivate in seguito.

Cosa rende speciale il vostro lavoro?
Il contatto quotidiano con i clienti che ci vengono a trovare e che apprezzano il nostro lavoro. Sono loro che ci “obbligano” a mantenere uno standard elevato di qualità in tutto ciò che facciamo. E poi il fatto di portare avanti con continuità un’attività a livello familiare ci dà la forza di andare avanti e di superare anche quei momenti difficili che, inevitabilmente, si incontrano nella gestione di un’impresa commerciale.


Egg Magazine Summer Arena

Manca poco, anzi pochissimo, all’evento più atteso dell’estate viareggina 2016: EGG MAGAZINE SUMMER ARENA, lo spettacolo dedicato ai talenti emergenti e a tutti coloro che hanno voglia di ascoltarli e di vivere lo spirito festoso della “Perla del Tirreno”, inaugura questa sera alle ore 19:00.

I ragazzi di Egg Magazine, capitanati da Marco Ninci, fondatore della rivista, tornano ad animare Viareggio con un vero e proprio festival di due giorni (venerdì 12 e sabato 13 agosto), che si terrà in Piazza Mazzini e avrà come protagonisti talenti emergenti, artisti, band e dj, accompagnati dalla più rock delle emittenti radiofoniche italiane, Virgin Radio, e dall’etichetta discografica, Oceantrax Records, celebre tra gli amanti della musica grazie a mix e produzioni realizzate per star del calibro di Whitney Houston, Jamiroquai, Vasco Rossi, Mario Biondi, Diana Ross, Kylie Minogue e tanti altri. Per l’occasione verranno celebrati i 20 anni di attività della celebre etichetta discografica, che omaggerà il pubblico con un super Dj del mitico GianniBini.

Il programma dell’evento, patrocinato dal Comune di Viareggio e dalla Confesercenti Toscana Nord, prevede una prima serata di musica live, dai ritmi soft del cantautorato contemporaneo fino a quelli più energici dal sound rockeggiante, ed una seconda serata, invece, improntata su quella che sembra l’espressione musicale più avanguardistica, il dj setting, un’unica consolle per tanti stili, per tanta e varia musica dance.

Musica, ma non solo: lo chef stellato Cristiano Tomei , meglio conosciuto come “Il re della griglia” del programma televisivo andato in onda su DMAX, e il suo staff de “L’Imbuto”, ristorante gourmet  di Lucca, saranno presenti per tutta la durata del festival per allietare i palati dei partecipanti con la rivisitazione in chiave contemporanea dei piatti tipici locali.

Preoccupati per la prova costume? Niente paura, il pomeriggio di sabato 13 Agosto, dalle ore 15:00 fino alle ore 19:00, Piazza Mazzini sarà animata da diverse attività ginniche (Zumba, Crossfit, Spinning e Functional Training )proposte dalle palestre EX B2k Balena 2000 e Centro Fitness Michie Mouse by Sport Company ssdarl, a cui sarà possibile partecipare gratuitamente.

Ogni epoca ha i suoi usi, i suoi costumi.
Ogni epoca ha le sue rivoluzioni.
Egg Magazine Summer Arena,
festival contemporaneo dedicato alla musica, alla danza e alle prelibatezze culinarie.
Due giorni di vibrazioni positive,
due notti per dimostrare che lo spirito dei creativi è ancora vivo.

La riscossa della Fata Verde: la Notte dell’Assenzio al Caffè Shelley

ragazza che beve assenzio

Erano i tempi dei poeti maledetti, delle infinite notti parigine e degli eccessi capaci di esaltare i sensi. Era il XIX secolo e l’assenzio – distillato ottenuto dalla lavorazione delle foglie dell’Artemisia absinthium e conosciuto con il soprannome la Fée Verte (la Fata Verde) – aveva conquistato in Europa il primato di liquore più apprezzato.

Illustrazione di Vanessa Vannucci
Illustrazione di Vanessa Vannucci

Ritenuto in grado di stimolare ed accrescere la creatività artistica, l’alcolico inventato dal medico francese Pierre Ordinaire, oltre ad essere il protagonista indiscusso delle serate bohémien parigine si era affermato, in generale, come bevanda prediletta dalla popolazione, desiderosa anch’essa di evadere dalle miserie quotidiane e dai ritmi di lavoro estenuanti dei primi anni della rivoluzione industriale. La Fata Verde, infatti, veniva consumata tutti i giorni prima di rientrare a casa come un qualsiasi aperitivo, tra le 17 e le 19, arco di tempo che per questo motivo venne ribattezzato eure verte (l’ora verde).

Proprio a causa del suo successo (che, inoltre, ostacolava i guadagni delle lobbies produttrici dei distillati del vino), l’assenzio divenne il capro espiatorio su cui fu fondata la battaglia contro l’alcolismo, resasi necessaria dal preoccupante dilagare di questo fenomeno. Accusata di produrre effetti nocivi peggiori rispetto a quelli di altri alcolici, tali da comportare uno stato di alterazione fisica, denominato absintismo, paragonabile a quello derivante dall’uso di sostanze stupefacenti, la Fata Verde venne infine messa al bando e proclamata illegale in quasi tutto il mondo, ad eccezione di Spagna e Inghilterra.

L’ostracismo nei confronti della “fatina” non è cessato che in epoca recente, grazie all’intervento degli organi legislativi europei, che sul finire degli anni ottanta hanno fatto cadere il divieto di fabbricazione, importazione e distribuzione per l’assenzio.

Il ritorno alla legalità della Fata Verde è stata l’occasione per i gestori del Caffè Shelley, uno dei bar più frequentati di Viareggio, di creare un evento ad hoc dedicato alla regina dei distillati: la Notte dell’Assenzio.
granita all'assenzio
Inizialmente in collaborazione con La Fée Absinthe, una delle prime aziende che hanno ricomiciato la produzione dopo l’abrogazione della normativa, la serata consente di assaggiare, sotto forma di diversi tipi di cocktails, questo celebre distillato.
L’assenzio moderno  – è bene precisare – non è esattamente la vecchia “fata verde”: non sono presenti tutte quelle sostanze tossiche che provocavano allucinazioni e disfunzioni muscolari, e che erano dovute a procedimenti di lavorazione meno raffinati e talvolta adulterati (ad esempio con il solfato di rame).
– Il modo tradizionale prevede che l’assenzio sia servito con ghiaccio e con un po’ di acqua fredda, alla maniera dell’aperitivo francese – mi spiega Fausto Pezzini, proprietario del Caffè Shelley insieme ad Andrea Baldelli. – Lo stile bohémien, invece, consente l’aggiunta di una zolletta di zucchero, quella a cui oggi si usa dar fuoco, soprattutto per alimentare la magia del momento. Gli altri due cocktails che abitualmente serviamo in questa serata sono La Fata Cubana (una sorta di mojito) e il Black Fair (con assenzio, caffè, whiskey, khaluha e zucchero liquido, rigorosamente shakerato!). Per questa edizione abbiamo creato un nuovo cocktail, la granita espressa di assenzio, preparata in modo da preservare il più possibile gli aromi ed i sapori originali di questo liquore dal gusto ricordante l’anice. –

rivisitazione del guernica di picasso
Illustrazione di Matteo Pecchia

La Notte dell’Assenzio – ormai appuntamento fisso dell’estate viareggina – torna giovedì 11 e venerdì 12 agosto e mette come tutti gli anni in palio – per coloro che avranno il coraggio di degustare 3 pozioni– la t-shirt prodotta appositamente per l’evento (immagine in copertina, n.d.r.), per questa edizione illustrata da Matteo Pecchia.

Solo per veri spiriti
bohémien!

 

Festa dei Surfisti

Festa dei Surfisti 2016

Fervono i preparativi per la Festa dei Surfisti che si terrà oggi, sabato 7 agosto, al Bagno Hakuna Matata a partire dalle ore 19.30.

Come da tradizione, anche quest’anno la spiaggia di Riccione prenderà spunto dalle atmosfere californiane in stile Beach Boys per dare uno scossone all’estate della riviera romagnola.
La Festa dei Surfisti, che ritorna in una veste leggermente rivisitata (ma con la stessa personalità briosa e spensierata che ne ha determinato il successo in questi anni!), si svolgerà sia sulla spiaggia antistante la colonia reggiana che all’interno del locale.

Ragazzi che preparano cocktails

Il programma della serata:
– 19:30 –  21:00 Aperitivo e Dj set by HAKUNA MATATA
– dalle ore 20:00 THREE DUMBS LIVE BAND
– 21:30 – 23:00 Buffet by HAKUNA MATATA (solo su prenotazione)
– dalle ore 23:00  Finchè ce n’è’: Stage1 RADIO-T live band / Stage2 TUNGA BEARS Dj set

In questa versione della Romagna come nuova patria del surf, tra sport, musica live, grigliate e DJ set, non poteva mancare il Cuba Sbagliato, il cocktail italo-romagnolo per eccellenza.
Cuba sbagliato

I ragazzi di Cuba Sbagliato, Manuel e Francesco, parteciperanno all’evento, approdando in spiaggia a bordo della mitica Buick del ’57 con il drink “rivoluzionario” dell’estate 2016: cola, lime e brandy Made in Italy al posto del rum, per dare un tocco di freschezza alla festa più calda della stagione.

Macchina targata Cuba Sbagliato

Post in collaborazione con Cuba Sbagliato.

Ristorante Santa Teresa, qualità e gusto nel cuore di Genova

Andrea e Roberto, titolari del ristorante Santa Teresa a Genova

Il ristorante Santa Teresa, a Genova, si trova proprio nel cuore del capoluogo ligure, precisamente sotto le torri di Porta Soprana, a soli 100 metri dalla casa un tempo dimora di Cristoforo Colombo. Frutto del lavoro e della passione per l’arte culinaria della famiglia Scala, che gestisce da anni  il rinomato ristorante San Giorgio, vero e proprio punto di riferimento nel panorama gastronomico genovese,  il Santa Teresa si contraddistingue per una cucina “impegnata” che, oltre ad offrire i piatti tipici del territorio, propone nuovi accostamenti di sapore.

Incontriamo il ventinovenne Andrea Scala, nipote della fondatrice del San Giorgio, che si occupa con il padre Roberto Scala della gestione del ristorante Santa Teresa. Come mai un nuovo locale?
L’idea di  aprirne un altro più vicino al centro storico ci ronzava in testa da tempo e quando è capitata l’occasione di trovare  questo meraviglioso fondo, abbiamo colto la palla al balzo e abbiamo deciso di chiamarlo Santa Teresa in onore proprio della nostra nonna  (ancora viva!) senza la quale forse oggi non saremmo qui. E’ stata lei, infatti, a trasmetterci l’arte e la passione per la cucina. L’avviamento del locale e’ stato un periodo stressante ma ora siamo molto soddisfatti perché abbiamo già avuto tanti riscontri positivi.
Particolare dell'interno del ristorante Santa Teresa a Genova

Cosa vi distingue? Qual è l‘ingrediente segreto del ristorante Santa Teresa?
La qualità in assoluto – utilizziamo solo prodotti di prima scelta – e l’esperienza di anni e anni di lavoro nel settore, grazie alla quale (senza falsa modestia!) crediamo di poter soddisfare ogni tipo di cliente.

Venite a mangiare al ristorante Santa Teresa perché…
Creiamo piatti con un giusto equilibrio di sapori, calibrati in modo da far risaltare il gusto dei singoli alimenti, senza alterali. Offriamo inoltre un’ampia scelta di pietanze per chi soffre di intolleranze alimentari, in particolare per chi è intollerante al glutine.
Pesce spada su verdurine miste

Il menù ideale del ristorante Santa Teresa?
Sicuramente a base di pesce! Se dovessi consigliare una persona proveniente da un’altra zona rispetto alla Liguria, suggerirei di provare un menù tradizionale ligure e, in particolar modo, il nostro bagnun di acciughe e il nostro pesto, nonché il cappon magro, la specialità del locale.

Il ristorante è giusto per…
Tutti! Per chi desidera una cucina raffinata ma anche per chi vuole mangiare bene senza spendere troppo. Il ristorante Santa Teresa si addice a chi ama il cibo e a chi vuole godersi le bellezze della nostra città, da apprezzare comodamente seduti nelle accogliente sale interne o nel dehors esterno, da cui si può ammirare la cattedrale di San Lorenzo.