Cocktail Bellini, quando l’arte ispira l’arte

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Il Bellini è un long drink a base di prosecco e polpa di pesca, ufficialmente riconosciuto dell’I.B.A. e appartenente alla classe degli sparkling. Le doti intrinseche dello spumante – ossia struttura, mineralità e freschezza – vengono ammorbidite dalla naturale prelibatezza delle pesche, per un cocktail senza compromessi, da sempre protagonista indiscusso di party in e cene galanti. 

Con Giovanni Bellini, il plasticismo metafisico di Piero della Francesca incontra il realismo umano di Antonello da Messina, la pittura veneziana s’innalza, dichiarandosi come eccellenza, e la bellezza torna protagonista. A lasciarsi ispirare da “Giambellino” fu Giuseppe Cipriani, capo barista dell’Harry’s Bar di Venezia. Questi, ammaliato dai pigmenti rosati della toga di un santo ritratto dal pittore, si promise di ideare un cocktail e di battezzarlo con il nome dell’artista. Non un cocktail qualunque, bensì il prezioso nettare che vede il prosecco armonizzarsi con la purea di pesca, per un’eleganza semplice, propria dell’Italia, degli italiani. 

Esistono diverse varianti, più o meno eversive:
Bellini Royale, lo champagne sostituisce il prosecco
Bellini analcolico, la soda sostituisce il prosecco
Mimosa, con succo di arancia anziché di pesca
Tiziano, con succo di uva fragola
Puccini, con succo e polpa di mandarino
Rossini, con succo e polpa di fragole
Tintoretto, con succo di melograno

Ingredienti:

  • 10 cl di prosecco
  • 5 cl di polpa di pesca

Preparazione:
Si mescolano gli ingredienti in un flute e si serve con una fettina di pesca.
Alternativamente, come guarnizione, è possibile optare per un lampone.

Articolo di Davide Ramaioli

Il Re della tavola sta arrivando: a Gubbio torna la Mostra Mercato del tartufo bianco

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L’evento più atteso per gli amanti dell’oro bianco sta arrivando: dal 28 ottobre al 1° novembre Gubbio tornerà ad essere la capitale del tartufo bianco.

La Mostra Mercato nazionale del Tartufo Bianco e dei prodotti agroalimentari costituisce un appuntamento di assoluto rilievo tra le rassegne gastronomiche, sia per la straordinaria qualità del tartufo bianco locale (Tuber Magnatum Pico) e delle altre ricercate specialità agro-alimentari presenti negli spazi espositivi (formaggi di pascolo, norcinerie, carni selezionate, olio, miele, dolci tradizionali), sia per la prestigiosa collocazione nel centro storico di Gubbio, una delle più belle cittadine medievali della penisola.

L’inaugurazione della rassegna – considerata la più importante manifestazione del comprensorio eugubino-gualdese – è prevista per sabato 28 ottobre alle ore 11,00 con l’esibizione degli Sbandieratori di Gubbio; intorno alle 12,30 ci sarà invece il tradizionale appuntamento con la pesatura a cui seguirà la premiazione del “tartufo più grande” tra quelli esibiti dagli espositori o dai cavatori presenti nei padiglioni della mostra.

gubbio-sbandieratori-piazzaSiete certi di essere dei veri esperti in materia? Se avete qualche dubbio vi rinfreschiamo la memoria in modo che possiate visitare la kermesse con scioltezza! 

  • I tartufi sono il corpo fruttifero di funghi che compiono il loro intero ciclo vitale sottoterra (funghi ipogei). Crescono spontaneamente nel terreno accanto alle radici di alcuni alberi o arbusti, in particolare querce e lecci, con i quali stabiliscono un rapporto simbiotico, cioè di scambio di sostanze nutrizionali. Il tipico profumo penetrante e persistente si sviluppa solo a maturazione avvenuta e ha lo scopo di attirare gli animali selvatici nonostante la copertura di terra, per spargere le spore contenute e perpetuare la specie.
  • Questo fungo è noto fin dall’antichità ed era consumato in vari modi dai Sumeri, dai Greci e dai Romani. Nel XVII secolo era considerato un cibo estremamente pregiato; in quel periodo, in Italia, veniva consumato specialmente in Piemonte (soprattutto i tartufi bianchi, mentre quelli neri venivano utilizzati più che altro come farcitura nella preparazione delle pietanze).
  • In Italia esistono ben sette varietà di tartufi: tartufo bianco; tartufo nero pregiato; tartufo bianchetto o marzolino; tartufo estivo scorzone; tartufo nero invernale; tartufo nero liscio; tartufo uncinato.
  • Il tartufo bianco, il Re indiscusso dei tartufi, (Tuber Magnatum Pico) è la specie di tartufo più preziosa sia dal punto di vista alimentare sia da quello economico. Ha un sapore unico e un profumo intenso; si presenta con polpa che va dal nocciola al marrone scuro, secondo il grado di maturazione. La sua carne o gleba è bianca e gialla grigiastra con sottili venature bianche. Viene raccolto durante tutto il periodo invernale, specialmente sotto querce, noccioli e carpini neri, piante con le quali vive in simbiosi. Predilige però il rapporto con pioppo, salice e albanella e vegeta ad una profondità superiore rispetto ad altri tartufi.
  • Come conservare il tartufo? Tanti sono i metodi: uno è quello di riporlo in un barattolino di vetro, ricoprirlo con olio d’oliva e lasciarlo in frigo ad una temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi; in questo modo il tartufo si mantiene integro anche per 7/10 giorni.

Foto credithttps://www.facebook.com/tartufodigubbio/

Angel Face, il cocktail che accompagnò i festeggiamenti del 19 luglio 1919

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l’Angel Face è un drink a base di ginapricot brandy e calvados (un brandy tipico della Normandia). Estremamente semplice, dal gusto rotondo e compatto, possiede un retrogusto fruttato che oscilla tra sentori di albicocca e di mela. Ottimo con crostate croccanti e cheescake, superbo con dessert al cioccolato.

L’Angel Face, un giorno, si chiamava French 75, come il calibro di un noto cannone francese della Prima Guerra Mondiale.
Venne ribattezzato “Volto d’Angelo” da Harry Mac Elhone, fondatore dell Harry ’s bar di Parigi, in occasione dei festeggiamenti del 19 luglio 1919 (la guerra, difatti, si protrasse in campo diplomatico sino a tale data: i mesi che seguirono il patto di Versailles furono aspri, e si consumarono nel vano tentativo della Germania di ottenere uno sconto sui danni i guerra). In quel tempo, il barman lavorava sulla riva del Tamigi e poté quindi assistere alla celebrazione di quel giorno, nonché alla parata trionfale, fortemente voluta dal ministro degli esteri Cruzon per solennizzare il raggiungimento degli accordi di pace con la Germania. In definitiva, Harry intuì saggiamente che sarebbe stato necessario un nuovo nome, degno dell’evento, per rilanciare il cocktail; così lo ribattezzò Angel Face.   

Ingredienti:

  • 1/3 di gin
  • 1/3 di apricot brandy
  • 1/3 di calvados 

Preparazione:
Si inseriscono nello shaker tradizionale 3-4 cubetti di ghiaccio. Si versano il brandy e il gin, si mescola per qualche secondo e si aggiunge il calvados. Si agita e si versa, filtrando, nella coppetta da cocktail.

Articolo di Davide Ramaioli

Food & Wine Festival: alla scoperta dei sapori pisani

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Inaugura venerdì 20 ottobre Food & Wine Festival, la manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Pisa, quest’anno giunta alla sua sesta edizione. Fino a domenica 22 ottobre la Stazione Leopolda – luogo dell’evento – fungerà da cornice per quello che viene definito un viaggio del gusto nelle “Terre di Pisa”, un’esperienza attraverso prodotti, piatti e sapori della tradizione locale, reinterpretati secondo le tendenze della cucina contemporanea, senza però tralasciare i principi della sana e corretta alimentazione.

Durante tutto il fine settimana sarà quindi possibile visitare gratuitamente la mostra-mercato, dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio pisano, e partecipare – previa prenotazione – agli show cooking e a agli eventi in calendario. Ben 63 saranno i produttori del territorio (17 dei quali nuovi) impegnati a far degustare e vendere tipicità e delizie a km zero: dalla pasta alle salse, dall’olio ai formaggi, passando per i salumi e per il tartufo, il tutto accompagnato da ottimi dolci, birra, vino e liquori.

Il fil rouge: la dieta mediterranea
Protagonista Food & Wine Festival sarà la dieta mediterranea, scientificamente riconosciuta quale stile di vita equilibrato, vario, attivo e sostenibile. Durante tutta la durata della manifestazione dietisti e ricercatori dell’Università di Pisa e del Centro Nutrafood forniranno informazioni e indicazioni sugli alimenti , attraverso un percorso di educazione e sensibilizzazione alla sana che si concluderà domenica pomeriggio con il talk show “la sana alimentazione: dieta mediterranea ed evoluzione nelle Terre di Pisa”.

bicchieri-per-degustazione-sangiovese-terre-di-pisaUna novità “stellata”
La grande novità di questa edizione è la collaborazione con un partner d’eccezione: Scuola Tessieri Atelier delle arti culinarie, che grazie alla professionalità dei suoi cuochi e alla partecipazione straordinaria di alcuni chef stellati curerà lo Spazio Gourmet ed i laboratori tematici dedicati agli adulti e ai bambini.
Gli  Chef – 5 per la precisione, provenienti da vari ristoranti della zona – grazie alla loro esperienza, estro e capacità riproporranno menù degustazione reinterpretando i sapori della tradizione secondo le tendenze della cucina contemporanea.

Cultori dell’olio
Per la prima volta i visitatori del Food & Wine Festival avranno la possibilità di assaggiare gratuitamente olio toscano e oli di diverse regioni e nazioni. L’Oil bar, gestito dall’Associazione Assaggiatori e Cultori Olio Extra Vergine d’Oliva (ASCOE),  sarà il punto d’incontro per tutti i cultori di questo benefico alimento, che potranno così confrontarsi e soddisfare ogni eventuale curiosità in materia.

Il Festival dei Bambini
Una sezione della kermesse sarà riservata ai più piccoli e ai loro genitori con l’allestimento di uno spazio ludico-educativo e la previsione di uno specifico programma, finalizzato all’educazione alimentare. Aperto ai bambini con più di 4 anni, prevede giochi, laboratori di cucina, letture, intrattenimento musicale e degustazioni, incontri con esperti nutrizionisti per orientare a sane abitudini alimentari.

Bevi sano a Km 0
Food & Wine Festival entrerà subito nel vivo con il contest “Bevi sano a Km0”, preceduto da un dibattito sul “bere bene, bere consapevole”. Tre professionisti del territorio – appositamente selezionati della Federazione Italiana Barman –  si sfideranno preparando un cocktail pre-dinner , utilizzando almeno il 75% dei prodotti dei liquorifici pisani presenti alla manifestazione. I cocktail realizzati, che verranno valutati sulla base dell’aspetto estetico, delle caratteristiche organolettiche e dell’originalità, potranno essere degustati nel corso dell’evento.

Per maggiori informazioni: http://pisafoodwinefestival.it/2017/

Foto credit: Food & Wine Festival

Bacardi Cocktail, aneddoti e ricetta del pre-dinner statunitense

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Il Bacardi Cocktail è un pre-dinner di origine statunitense, classificato tra i sour, a base di rum bianco, succo di lime e sciroppo di granatina. Solitamente si degusta come aperitivo, tuttavia molti lo preferiscono nelle lunghe nottate estive. La carica alcolica, la freschezza caratteristica e i sentori aromatici del lime lo rendono perfetto per i piatti piccanti messicani o indiani

Il cocktail nasce nel 1917. Il suo nome compare per la prima volta nel ricettario “Ideal Bartender” di Tom Bullock, quale variante del Daiquiri. A differenziare le due miscele è la presenza di sciroppi dissimili. Il Bacardi accoglie lo sciroppo di granatina, il Daiquiri quello di zucchero. La restante parte degli ingredienti è condivisa, entrambi comprendono Rum chiaro e succo di lime.

Il nome è rivelatore: il componente portante del cocktail è il Rum Bacardi, la cui nascita è dovuta alla dedizione di Don Facundo Bacardi, un viticoltore poco gratificato, che decise di realizzarsi dedicandosi alla distillazione della melassa di canna da zucchero. Una scelta azzardata quanto vincente: il Rum Bacardi è uno dei distillati più apprezzati al mondo.

Ingredienti:

  • 4,5 cl di Bacardi Rum chiaro
  • 2 cl di succo di lime
  • 0,5 cl di sciroppo di granatina

Preparazione:
Si inserisce del ghiaccio nella coppa da cocktail affinché si raffreddi. Si inseriscono nello shaker 4,5 cl di Rum Bacardi chiaro, 2 cl di succo di lime, 0,5 cl di granatina e si agita energicamente. Si getta il ghiaccio dalla coppa da cocktail e vi si versa il preparato. Quindi si serve senza guarnizione. 

Articolo di Davide Ramaioli 

 

Alexander, aneddoti e ricetta del cremoso after dinner

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L’Alexander è un classico after dinner a base di gin, crema di cacao scura e crema di lattepreparato con la tecnica shake and strain. Sontuoso, eppure carezzevole, certamente da meditazione, è ottimo per quanti intendono concedersi una coccola delicata e cremosa. 

Già nelle prime guide del ‘900 comparivano cocktail simili all’Alexander, in termini di gusto e filosofia. Solo nel 1914, però, la ricetta attuale denominata con il nome corrente appare nel testo “New Bartender’s guide”, redatto da Charles S. Mahoney e Harry Montague.
Sussistono diverse leggende riguardo l’origine del cocktail, ma tutte poco accreditate.
Tra queste, l’ipotesi che l’Alexander fu creato a New York, dal barista Troy Alexander nei primi anni del secolo scorso, per celebrare il successo della campagna pubblicitaria della Delaware, Lackawanna and Western Railroad.
La mascotte della reclame, infatti, era caratterizzata da un vestito bianco, così singolare da poter ispirare il barman a dar vita alla miscela.

Il basso tenore alcolico, nonché la dolcezza offerta dalla panna e dal cacao hanno conquistato il pubblico femminile, rendendo l’Alexander uno dei drink più amati e richiesti dalle donne.

Ingredienti:

  • 3 cl. di gin
  • 3 cl. di crème de cacao scura
  • 3 cl. di crema di latte
  • Un soffio di noce moscata

Preparazione:
Si versano gli ingredienti in uno shaker colmo di ghiaccio e si agita energicamente. Si filtra quindi in una coppetta da cocktail e si guarnisce con l’imprescindibile spolverata di noce moscata.

Articolo di Davide Ramaioli

EUROCHOCOLATE 2017: PERUGIA TORNA CAPITALE DEL CIOCCOLATO

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Puntuale come ogni anno, torna a Perugia dal 13 al 22 ottobre Eurochocolate, il festival più goloso d’Italia.

Dedicato al cioccolato e al cacao, quest’evento nato nel 1993 rappresenta ad oggi la più grande e importante kermesse sul tema in Europa, capace di richiamare quasi un milione di visitatori.
Le iniziative, che si snoderanno lungo le principali strade e piazze del centro storico di Perugia, saranno numerose e completamente gratuite: mostre, eventi a tema, percorsi di degustazione, spettacoli, tutte ispirate al cioccolato… l’acquolina in bocca è garantita!

Per questa edizione – la 24° – gli organizzatori hanno deciso che sarà anche Tutta un’altra musica.
“Il nostro obiettivo è fondere le note musicali con le note di dolcezza che sempre si diffondono a Perugia, con l’intenzione di coinvolgere ambiti musicali diversi così da raggiungere il variegato popolo di Eurochocolate – spiega il presidente, Eugenio Guarducci – Tutto questo in una città come Perugia, dove la musica e il cioccolato sono di casa”. “Il progetto – aggiunge ancora – vorrà anche animare con musica live più spazi cittadini con artisti e musicisti di strada per una città sempre più accogliente e divertente”.
Viene così definitivamente suggellata la collaborazione con Radio Subasio, che diventerà la radio ufficiale del festival e che firmerà i concerti che si alterneranno sul palco di piazza IV Novembre

scultori-di-cioccolato-all-opera-eurochocolate-perugiaNon mancheranno, inoltre, le imperdibili Sculture di Cioccolato, vere e proprie opere d’arte dolciaria create da blocchi di cioccolato di 1 m³ di volume, che saranno esposte per tutta la durata della manifestazione. Non allontanatevi troppo durante la lavorazione: le scaglie di cioccolato residue saranno distribuite al pubblico!

EUROCHOCOLATE 2017 in pillole:

Dove e quando
A Perugia, dal 13 al 22 ottobre 2017.

Ingresso
Nessun biglietto d’entrata, nessuna fila, nessun pass speciale: per partecipare all’evento basta percorrere le vie e le piazze del centro storico di Perugia.

Le attività in programma
Tutte le iniziative in programma sono gratuite. Controllate però i singoli eventi in programma: per cooking class, convegni o eventi speciali i posti possono essere limitati e può essere richiesto di prenotare in anticipo la partecipazione.

Assaggi e Choco Card
Per tutta la durata della manifestazione sarà possibile degustare le varie tipologie di cioccolato con assaggi gratuiti. I più golosi potranno anche acquistare a soli 6 Euro la speciale Choco Card, che permette di usufruire di omaggi, agevolazioni, sconti e degustazioni gratuite. Il concorso ad essa abbinato, inoltre, potrebbe farvi vincere fantastici premi!

Photo credit: http://www.eurochocolate.com